FACCIAMO CINEMA

Facciamo Cinema

A partire dal 2012 il gruppo Aperta Parentesi ha iniziato a creare cortometraggi ispirati a libri famosi. Il primo è stato la parodia dei Promessi sposi: “I nostri Promessi Sposi”, che è uscito a dicembre 2014. Il secondo è stata la parodia di Peter Pan nel 2016 “L’isola che non c’è” proiettato al Cinema Ariston di Sestri Levante ambientato a Sestri Levante. Il gruppo di partecipanti è composto da 13 persone con problematiche molto diverse tra loro, attraverso il lavoro di gruppo si valorizza la diversità pur garantendo il sostegno individualizzato. Attraverso l’espressione di sé individuale e collettiva e all’apprendimento dell’utilizzo di strumenti tecnici e artistici, si mira al rafforzamento dell’autostima e di conseguenza all’incremento della capacità di mettersi in gioco, imparare a condividere obiettivi comuni, rispettare la diversità dell’altro, stimolare la cooperazione, il lavoro di gruppo, l’empatia e la consapevolezza delle proprie potenzialità.

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Perchè facciamo cinema?

Perché nel farlo ci divertiamo, ma soprattutto perché dà forti risultati sotto l’aspetto dell’autostima, della relazione e della crescita personale. Non ci aspettavamo che questa attività potesse avere questa rilevante valenza educativa, nè dei risultati così positivi e immediati come quelli che abbiamo invece rilevato durante l’elaborazione di questi “film”, che ha portato a:
  • Contrasto dell’emarginazione sociale
  • Promozione dell’autonomia e stimolo all’ emancipazione della persona
  • Sostegno alle famiglie
  • Promozione dell’integrazione lavorativa, sociale e familiare
  • Rafforzamento della propria autostima (consapevolezza di sé e delle proprie risorse) che porta anche alla cura di sè
  • Incoraggiamento alla libera espressione di sè
  • Favorire la circolarità della relazione considerando la diversità come valore , risorsa e stimolo
  • Accrescimento delle conoscenze e potenzialità sia dal punto di vista culturale che pratico
  • Sviluppare la capacità di individuare e risolvere i problemi
  • Stimolare la conoscenza del “nuovo” per accrescere la capacità di aprirsi agli altri e di conseguenza ampliare i loro “orizzonti”